Bari
Bari
Taranto
Londra
Milano
Roma
+39 0809697060 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Volga c/o Fiera del Levante pad.129 70132 – Bari (BA)
+39 0994593984 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Capua 10, Taranto, Italia
+44 2078553159 Lun - Ven 09:00 - 17:00 1 Triton Square, London NW1 3DX, Regno Unito
+39 0282397720 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Aosta, 4, 20155 Milano MI, Italia
+39 0621128861 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Palermo, 41, 00184 Roma RM
Bari
Bari
Taranto
Londra
Milano
Roma
+39 0809697060 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Volga c/o Fiera del Levante pad.129 70132 – Bari (BA)
+39 0994593984 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Capua 10, Taranto, Italia
+44 2078553159 Lun - Ven 09:00 - 17:00 1 Triton Square, London NW1 3DX, Regno Unito
+39 0282397720 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Aosta, 4, 20155 Milano MI, Italia
+39 0621128861 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Palermo, 41, 00184 Roma RM

Modello OT23 INAIL 2026: scadenza vicina (2 marzo 2026) e sconto sul premio per chi ha già investito in prevenzione nel 2025

Se in azienda nel 2025 avete realizzato interventi aggiuntivi (cioè oltre gli obblighi minimi di legge) per migliorare salute e sicurezza sul lavoro, l’OT23 è la leva “più concreta” per trasformare quel lavoro in un vantaggio economico misurabile: la riduzione del tasso medio di tariffa INAIL per prevenzione.

Il punto, oggi, è il tempo: siamo al 27 gennaio 2026 e la finestra utile si sta chiudendo. La scadenza ordinaria è fine febbraio, ma per il 2026 il termine è fissato al 2 marzo 2026 perché il 28 febbraio 2026 cade di sabato.

In questo articolo trovi cosa conta davvero per arrivare pronti: requisiti, logica degli interventi, documentazione “probante” e un metodo operativo (rapido) per non ridurre tutto a una corsa all’ultimo upload.


Cos’è l’OT23 e perché interessa (davvero) imprenditori e HR/HSE

L’OT23 è il modello INAIL per richiedere la riduzione del tasso medio per prevenzione, prevista dall’art. 23 delle Modalità per l’applicazione delle Tariffe dei premi (D.M. 27 febbraio 2019). In pratica: se dimostrate interventi migliorativi realizzati nel 2025, potete ottenere nel 2026 una riduzione applicata al tasso medio di tariffa delle lavorazioni assicurate.

È importante capire due cose:

  1. L’intervento deve essere già stato realizzato nel 2025, perché la domanda OT23 2026 guarda all’anno precedente.
  2. Non basta “aver fatto”: serve poterlo dimostrare in modo pulito, coerente e verificabile (la famosa documentazione “probante”).

Le regole chiave 2026: 6 sezioni, interventi A/B e criterio 1A oppure 2B

Nel modello OT23 2026 gli interventi sono organizzati in 6 sezioni:

  • A Prevenzione degli infortuni mortali (non stradali)
  • B Prevenzione del rischio stradale
  • C Prevenzione delle malattie professionali
  • D Formazione, addestramento, informazione
  • E Gestione della salute e sicurezza: misure organizzative
  • F Gestione delle emergenze e DPI

Resta confermata la logica che semplifica (ma non perdona): per accedere alla riduzione l’azienda deve aver realizzato 1 intervento di tipo A oppure 2 interventi di tipo B.

Nota spesso trascurata: alcuni interventi (in particolare diversi della sezione E e l’intervento F-5 sul piano di emergenza incendio) devono risultare realizzati su tutte le PAT aziendali, non “solo dove è più comodo”.


La documentazione “probante”: qui si vince o si perde

INAIL è molto chiara: per ogni intervento va trasmessa insieme alla domanda la documentazione a supporto, utilizzando l’apposita funzionalità del servizio online. È la parte che, se gestita male, trasforma un’ottima iniziativa di sicurezza in una pratica fragile (e contestabile).

Nel modello OT23 2026, per ogni intervento trovi già indicato cosa è ritenuto “probante”: ad esempio descrizioni firmate e datate, procedure, registri, attestati, fatture, evidenze di utilizzo, ecc. (il dettaglio varia intervento per intervento).

Il messaggio operativo è semplice: non preparate “un faldone”, preparate prove che reggono:

  • coerenti con l’intervento selezionato,
  • datate correttamente,
  • firmate quando richiesto,
  • leggibili e immediatamente verificabili.

Modello 2026: cosa è stato aggiornato (e cosa è stato tolto)

INAIL ha pubblicato l’Istruzione operativa del 3 luglio 2025 con modello OT23 2026 e guida, poi un aggiornamento del 18 luglio 2025 per correggere refusi.

Tra gli interventi oggetto di precisazioni/ritocchi sono stati segnalati, tra gli altri:

  • A-4.1 (analisi termografica su impianti elettrici e azioni correttive),
  • C-2.1, C-5.2, C-5.3, C-5.4,
  • E-4 (modello organizzativo e gestionale ex art. 30 d.lgs. 81/08, anche secondo procedure semplificate).

Inoltre, è stato eliminato l’intervento relativo al corso sulle sostanze reprotossiche (presente nel modello precedente), a valle delle novità introdotte dal D.Lgs. 4 settembre 2024 n. 135, entrato in vigore l’11 ottobre 2024, che ha esteso la disciplina del Titolo IX del d.lgs. 81/2008 anche alle sostanze tossiche per la riproduzione.


Perché muoversi adesso: vantaggi economici e vantaggi “di sistema”

Arrivare in tempo non è solo “rispettare una data”. È ridurre frizioni e rischi interni.

Vantaggi immediati

  • accesso alla riduzione del tasso medio (in molti casi lo sconto può essere significativo, fino al 28% in base alla dimensione aziendale e alle regole applicabili).

Vantaggi strutturali

  • mettere ordine tra DVR, procedure, registrazioni, formazione, manutenzioni e acquisti “safety”;
  • trasformare attività spesso disperse in un impianto documentale coerente;
  • migliorare la prontezza in caso di verifiche, audit, qualifiche di filiera, appalti.

Metodo pratico (in 7 mosse) per arrivare pronti entro il 2 marzo 2026

  1. Check requisiti: regolarità contributiva/assicurativa e rispetto delle norme SSL.
  2. Mappa PAT: dove sono stati realizzati gli interventi? e quali richiedono copertura su tutte le PAT?
  3. Selezione interventi: 1 “A” oppure 2 “B” (scegliendo quelli più solidi da documentare).
  4. Raccolta prove: solo documenti essenziali ma “inconfutabili” (date/firme/coerenza).
  5. Verifica formale: nominativi, ruoli, riferimenti, fatture e allegati corretti (errori banali = tempo perso).
  6. Upload sul servizio online “Riduzione per prevenzione” con allegati per ogni intervento.
  7. Tracciabilità interna: conservare copia, indice degli allegati e logica della scelta (utile anche per audit e filiera).

Come può aiutarti il team ICP (senza stress e senza improvvisazioni)

Quando la scadenza è vicina, l’errore più comune è scegliere interventi “perché sembrano facili” e poi scoprire che la prova non regge.

Il supporto ICP, in questa fase, punta a tre risultati concreti:

  • Selezione intelligente degli interventi (quelli davvero coerenti con l’operatività aziendale e più robusti da dimostrare);
  • Costruzione/riordino della documentazione probante con un criterio verificabile e replicabile;
  • Gestione del percorso fino all’inoltro, riducendo tempi morti e rielaborazioni.

Se vuoi capire in pochi giorni se la tua azienda ha già in mano gli elementi per un OT23 “solido” (oppure cosa manca per non buttare via la domanda), possiamo fare una verifica operativa rapida: interventi realizzati nel 2025, PAT coinvolte, set documentale e percorso di caricamento.

Contatta ICP: ti aiutiamo a trasformare la prevenzione fatta nel 2025 in un vantaggio misurabile nel 2026, con un impianto documentale che resta utile anche oltre l’OT23.


#OT23 #INAIL #ModelloOT23 #OT232026 #RiduzioneTassoINAIL #RiduzionePremioINAIL #SicurezzaSulLavoro #HSE #RSPP #DVR #Prevenzione #SaluteESicurezza #DLS81_08 #DocumentoProbante #Compliance #Audit #GestioneRischi #FormazioneSicurezza #PAT #ICPServices

About the author