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Le Aziende Private tra 50 e 249 Lavoratori Fronteggiano Nuovi Requisiti per la Gestione delle Segnalazioni

Dal 17 dicembre 2023, una nuova normativa impone alle aziende private, in particolare a quelle con un numero di lavoratori subordinati compreso tra 50 e 249, l’introduzione di un meccanismo di whistleblowing. Questo provvedimento obbliga le aziende a stabilire un canale interno di segnalazione, progettato per gestire in modo tempestivo ed efficiente le denunce, proteggendo al contempo l’anonimato e la sicurezza del segnalante.

Questo cambiamento normativo sottolinea l’importanza crescente della trasparenza e dell’integrità aziendale nel settore privato. Le disposizioni, che si estendono a varie dimensioni aziendali e settori, sottolineano una tendenza verso una maggiore responsabilizzazione e un ambiente di lavoro più etico.

Chi è Coinvolto?

Le disposizioni del decreto hanno un ampio raggio di applicazione, coprendo sia il settore pubblico che quello privato. Per le aziende private, i requisiti specifici sono i seguenti:

  • Aziende con 50-249 Lavoratori: Qualsiasi azienda privata che abbia impiegato una media di 50 a 249 lavoratori subordinati nell’ultimo anno è ora tenuta a istituire un canale di segnalazione interno.
  • Aziende con Modello Organizzativo 231: Indipendentemente dalla loro dimensione, le aziende che hanno adottato modelli di organizzazione e gestione conformi al decreto legislativo 231/2001 devono aderire a questi requisiti.
  • Settori Sensibili: Enti che operano in settori ritenuti sensibili, come quelli legati ai servizi finanziari, alla prevenzione del riciclaggio di denaro o del finanziamento del terrorismo, alla sicurezza dei trasporti e alla tutela dell’ambiente, sono anch’essi soggetti a questi obblighi.

Cosa Comporta Questa Normativa?

La normativa mira a istituire un ambiente aziendale in cui i dipendenti si sentano sicuri nel segnalare comportamenti illeciti o non etici. Per raggiungere questo scopo, le aziende sono tenute a:

  • Stabilire Canali di Segnalazione Interni: Devono essere creati sistemi attraverso i quali i lavoratori possano segnalare in modo confidenziale e sicuro.
  • Garantire la Protezione del Segnalante: È fondamentale che l’identità del segnalante sia preservata per proteggerlo da eventuali ritorsioni.
  • Gestire le Segnalazioni in Modo Efficace: Le aziende devono essere pronte a indagare e rispondere in modo tempestivo alle segnalazioni ricevute.

La data del 17 dicembre 2023 ha rappresentato un momento cruciale per le aziende, che devono conformarsi a queste nuove direttive per garantire un ambiente lavorativo più sicuro e giusto. È essenziale che le aziende interessate comprendano appieno le loro responsabilità e si impegnino ad implementare i cambiamenti necessari in modo tempestivo.

Che succede se mi adeguo adesso?

Adeguarsi ora alle normative sul whistleblowing non solo ti mette in regola con le leggi vigenti, ma contribuisce anche a creare un ambiente di lavoro più etico e sicuro. Ecco i punti fondamentali da considerare:

  1. Tempi di Adeguamento: Le aziende con più di 249 dipendenti avrebbero dovuto adeguarsi entro il 15 luglio 2023. Per quelle con fino a 249 dipendenti, il termine ultimo era il 17 dicembre 2023. Se non hai ancora intrapreso i passi necessari, è cruciale agire tempestivamente per evitare sanzioni.
  2. Sanzioni per Mancata Conformità: Il mancato adeguamento può portare a sanzioni severe. L’Autorità può imporre multe da 10.000 a 50.000 euro qualora venga accertata l’assenza di canali di segnalazione o l’inadeguatezza delle procedure adottate per la gestione delle segnalazioni, o ancora, se le procedure adottate non rispecchiano quelle richieste dalla normativa. Inoltre, si applicano sanzioni anche in caso di mancata attività di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute.
  3. Protezione e Supporto: Il decreto legislativo ha come obiettivo principale la protezione dei whistleblower, assicurando l’anonimato e salvaguardando da possibili ritorsioni. Questo riguarda non solo dipendenti e collaboratori, ma anche altre figure quali azionisti o amministratori. In più, l’ANAC mette a disposizione un elenco di enti che offrono supporto gratuito per la segnalazione e la protezione dai rischi.

Adeguarsi non è solo un obbligo legale, ma una scelta etica che rafforza la fiducia e la sicurezza all’interno della tua organizzazione.

Posso adeguarmi adesso?

È fondamentale notare che, se durante un controllo il sistema di whistleblowing non risulta adeguatamente implementato, l’azienda potrebbe essere soggetta a sanzioni significative. Sebbene non riscontriamo una chiara definizione delle penalità per un’implementazione tardiva, le multe in caso di mancata conformità possono oscillare tra i 10.000 e i 50.000 euro. Per maggiori dettagli e per una comprensione approfondita delle normative, è consigliabile consultare il seguente link: https://www.anticorruzione.it/-/whistleblowing

Per un’implementazione efficace e conforme del whistleblowing nella tua azienda, contattaci.

Scrivi a info@icpservices.it e inizia a costruire un ambiente di lavoro più sicuro e trasparente.

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