A Riccione la qualità tecnica pesa 90 punti su 100. A Castellaneta emergono offerte economiche molto aggressive. Due casi diversi, una stessa lezione: il valore di uno stabilimento deve diventare sempre più organizzato, documentato e dimostrabile.
Per anni il dibattito sulle concessioni balneari si è concentrato quasi interamente su una domanda: quando finiranno le proroghe e quando partiranno le gare?
Oggi quella domanda non basta più.
Le prime procedure concrete iniziano infatti a mostrare un secondo livello del problema, forse ancora più importante per gli operatori: come saranno costruite le gare e quali elementi determineranno davvero la competizione?
I casi di Riccione e Castellaneta Marina offrono due esempi molto diversi.
A Riccione il Comune ha scelto di attribuire un peso nettamente prevalente alla qualità del progetto gestionale.
A Castellaneta Marina, invece, l’apertura delle offerte economiche ha mostrato la capacità di nuovi soggetti di entrare nel mercato con rialzi molto elevati, mentre il contenzioso amministrativo continua a incidere sui tempi della procedura. Riccione Municipium
Due casi territoriali che non possono essere trasformati automaticamente in modelli nazionali, ma che consentono già di comprendere una cosa:
la vera partita delle concessioni non sarà determinata soltanto dall’arrivo delle gare. Sarà determinata anche da come ciascun bando tradurrà in punteggi il rapporto tra qualità, esperienza, sostenibilità, organizzazione e componente economica.
Riccione: 90 punti alla qualità, 10 al prezzo
Il Comune di Riccione ha avviato il 15 settembre 2026 la procedura per l’affidamento di 14 concessioni demaniali marittime, con termine per la presentazione delle offerte fissato al 20 ottobre 2026. Le concessioni riguardano porzioni di arenile destinate alle attività turistico-ricreative; le linee guida comunali avevano già chiarito che, in questa prima fase, si tratta delle porzioni di spiaggia a mare collegate a stabilimenti le cui strutture a monte insistono su proprietà private. Comune di Riccione
Il dato più interessante emerge però dal disciplinare.
La gara viene aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma con una ripartizione molto netta:
90 punti all’offerta tecnica
10 punti all’offerta economica. Riccione Municipium
Qui la qualità non è quindi un elemento accessorio.
È il cuore della competizione.
La relazione tecnica deve descrivere la proposta organizzativa e gestionale, i servizi offerti, la valorizzazione del bene demaniale e gli elementi utili alla valutazione della Commissione. Deve essere strutturata secondo i criteri previsti dalla gara e accompagnata da elementi capaci di comprovare le dichiarazioni rese. Riccione Municipium
Il Comune aveva già indicato tra gli obiettivi delle linee guida sostenibilità ambientale, qualità e innovazione dei servizi, esperienza e qualificazione professionale, inclusione lavorativa, gestione diretta e valorizzazione turistica. Comune di Riccione
Il messaggio è molto chiaro:
non basta offrire di più. Bisogna spiegare e dimostrare come si intende gestire meglio.
Castellaneta Marina: quando entra in gioco la forza economica
Il caso di Castellaneta Marina mostra una dinamica differente.
La procedura, avviata nel 2025 e interessata da un contenzioso amministrativo che ne ha rallentato il percorso, ha raccolto 48 domande per 35 concessioni disponibili, di cui 30 provenienti da nuovi aspiranti. La Gazzetta del Mezzogiorno
L’apertura delle offerte economiche ha poi mostrato rialzi particolarmente significativi.
La Gazzetta del Mezzogiorno ha riportato, tra gli altri casi, un’offerta da 220.000 euro annui per una concessione e proposte che, per alcuni lotti, arrivano a moltiplicare notevolmente la base economica iniziale. Sono emersi inoltre soggetti nuovi rispetto al tradizionale panorama dei concessionari locali, compresi studi professionali e operatori turistici. La Gazzetta del Mezzogiorno
Il punto non è giudicare queste offerte.
Il dato strategico è un altro:
le concessioni balneari possono attrarre concorrenti diversi dagli operatori storici e dotati di strategie economiche molto aggressive.
Per chi gestisce già uno stabilimento questo cambia la prospettiva.
La concorrenza del futuro potrebbe non essere soltanto quella del lido vicino.
Potrebbero entrare soggetti con:
- maggiore disponibilità finanziaria;
- modelli imprenditoriali differenti;
- capacità di investimento più elevata;
- strategie di ingresso territoriali;
- maggiore propensione al rialzo economico.
Castellaneta mostra quindi il rischio di una competizione in cui la capacità finanziaria può assumere un peso molto significativo.
Riccione mostra invece che un’amministrazione può scegliere di costruire una gara nella quale il valore tecnico e gestionale pesa molto più dell’offerta economica.
Due procedure, due tipi di concorrenza
È questo il confronto più interessante.
| Riccione | Castellaneta Marina |
|---|---|
| 90 punti su 100 alla componente tecnica | Offerte economiche molto aggressive |
| qualità gestionale centrale | ingresso di nuovi concorrenti |
| sostenibilità e servizi | forte capacità finanziaria |
| esperienza e professionalità | pressione sugli operatori storici |
| accessibilità e inclusione | contenzioso sulla procedura |
| documentazione a supporto della proposta | competizione economica molto visibile |
Non significa che Riccione rappresenti necessariamente il modello futuro né che Castellaneta sia una gara fondata soltanto sul prezzo.
Significa però che la struttura del bando modifica profondamente il tipo di competizione.
Quando il peso economico prevale, aumenta la rilevanza della capacità finanziaria.
Quando prevale la qualità tecnica, diventano determinanti organizzazione, esperienza, sostenibilità, accessibilità, sicurezza e capacità di dimostrare la solidità della proposta.
La qualità, da percepita a dimostrabile
È qui che il cambiamento diventa importante per gli stabilimenti balneari.
Per anni qualità ha significato soprattutto:
- clienti soddisfatti;
- buona reputazione;
- esperienza accumulata;
- capacità di gestire la stagione;
- conoscenza del territorio.
Tutto questo continuerà ad avere valore.
Ma in una procedura competitiva può non bastare.
La qualità deve progressivamente diventare:
descrivibile, misurabile, documentabile e verificabile.
Il disciplinare di Riccione è interessante proprio perché chiede che la proposta gestionale venga tradotta in una relazione tecnica strutturata e consente di allegare documentazione probatoria, comprese attestazioni e certificazioni possedute. Riccione Municipium
Questo non significa che una certificazione attribuisca automaticamente punti.
Il disciplinare non assegna infatti, per quanto emerge dalla documentazione esaminata, uno specifico punteggio autonomo a UNI ISO 13009 o UNI 11911.
Significa però qualcosa di altrettanto importante:
una qualità già organizzata e supportata da evidenze è più semplice da trasformare in una proposta tecnica credibile.
Dove entrano UNI ISO 13009 e UNI 11911
La UNI ISO 13009 offre un quadro strutturato per la gestione delle spiagge e dei servizi collegati: accessibilità, sicurezza, informazione, pulizia, gestione delle infrastrutture, organizzazione e qualità del servizio.
La UNI 11911 entra ancora più direttamente nella realtà dello stabilimento balneare italiano, affrontando organizzazione, personale, sicurezza, manutenzione, servizi, attrezzature, controllo e miglioramento.
Non sono scorciatoie verso l’aggiudicazione di una concessione.
E non è corretto affermare che saranno necessariamente premiate in tutti i futuri bandi.
Possono però aiutare l’impresa a costruire un sistema nel quale la qualità non dipende soltanto dall’esperienza personale del gestore, ma viene trasformata in:
- procedure;
- responsabilità;
- registrazioni;
- standard di servizio;
- controlli;
- indicatori;
- evidenze.
In altre parole, aiutano a trasformare “lavoriamo bene” in “possiamo dimostrare come lavoriamo bene”.
Non basta avere esperienza: bisogna riuscire a raccontarla bene
Il caso Riccione aggiunge anche un’altra indicazione interessante.
La relazione tecnica può essere composta da un massimo di 20 facciate, deve seguire la struttura dei criteri di valutazione e può essere accompagnata da allegati tecnici, fotografie, rendering e certificazioni. Riccione Municipium
Questo significa che la futura competizione potrà giocarsi anche sulla capacità di:
tradurre anni di esperienza reale in un progetto comprensibile, verificabile e valutabile da una Commissione.
Un’impresa può possedere ottime competenze operative e non essere necessariamente pronta a trasformarle in un’offerta tecnica efficace.
Per questo la preparazione non dovrebbe iniziare quando viene pubblicato il bando.
La stagione in corso è già tempo di preparazione
Per gli stabilimenti oggi operativi c’è un vantaggio concreto: la struttura è aperta.
Personale, clienti, accessi, sicurezza, pulizia, servizi, attrezzature, flussi e procedure possono essere osservati nella realtà.
È durante la stagione che emergono:
- inefficienze;
- criticità;
- responsabilità poco chiare;
- servizi che funzionano bene;
- carenze documentali;
- esigenze degli utenti;
- opportunità di innovazione.
Questo rende la stagione non soltanto un periodo da gestire.
Può diventare un vero laboratorio di qualificazione.
Aspettare il bando significa rischiare di dover costruire in pochi mesi ciò che avrebbe potuto essere osservato, corretto e documentato in anticipo.
La lente ICP
Per ICP il punto non è proporre certificazioni come promessa di successo nelle future gare.
Il tema è più ampio.
Significa aiutare gli operatori a trasformare esperienza, organizzazione e qualità reale in elementi più ordinati, più leggibili e più dimostrabili.
Questo può comprendere:
- analisi della struttura in esercizio;
- verifica di processi e responsabilità;
- sicurezza e formazione;
- accessibilità;
- gestione ambientale;
- organizzazione documentale;
- indicatori ed evidenze;
- percorsi coerenti con UNI ISO 13009 e UNI 11911;
- supporto alla costruzione di una cultura gestionale più strutturata.
Anche le amministrazioni sono chiamate a un compito complesso: costruire procedure capaci di contemperare concorrenza, sostenibilità economica, qualità del servizio e valorizzazione del bene pubblico.
Riccione e Castellaneta mostrano che il modo in cui viene scritto il bando può cambiare radicalmente il mercato che ne deriva.
Il futuro delle concessioni passa anche dalla qualità del progetto
La trasformazione del settore balneare non riguarda quindi soltanto il titolo concessorio.
Riguarda progressivamente il modello d’impresa.
Castellaneta Marina mostra che nuovi concorrenti e offerte economiche molto elevate sono già una realtà.
Riccione dimostra, dall’altra parte, che una gara può essere costruita attribuendo 90 punti su 100 alla componente tecnica.
Due casi diversi, ma una stessa indicazione per gli operatori:
non è più sufficiente aspettare di conoscere le regole della prossima gara. Conviene iniziare prima a costruire ciò che domani potrebbe essere necessario dimostrare.
Organizzazione, sicurezza, accessibilità, sostenibilità, competenze e qualità del servizio non sono soltanto requisiti di buona gestione.
Possono diventare il linguaggio con cui un’impresa racconta e prova il proprio valore.
E quando la concorrenza cambia, la differenza non la fa soltanto chi può offrire di più.
Può farla anche chi riesce a dimostrare meglio perché la propria gestione produce valore per utenti, territorio e amministrazione.
Marco Marinò
ICP srl – Innovazione Consulenza e Progetti
Fonti delle notizie
Comune di Riccione — 10 settembre 2026
“Spiagge a Riccione, al via i bandi per le prime 14 concessioni balneari: priorità a qualità, ambiente e inclusione sociale”.
Leggi il comunicato ufficiale del Comune di Riccione
La Gazzetta del Mezzogiorno — 21 agosto 2026
“Due misteriosi studi professionali sbancano la gara per i lidi di Castellaneta Marina: offerte d’oro sulle concessioni”. La Gazzetta del Mezzogiorno
Leggi l’articolo su Castellaneta Marina
La Gazzetta del Mezzogiorno — approfondimenti sulla procedura di Castellaneta
La procedura, avviata nel 2025, è stata interessata da ricorsi e rallentamenti davanti al TAR, con prosecuzione temporanea delle concessioni esistenti. La Gazzetta del Mezzogiorno
Leggi l’approfondimento sul contenzioso e lo slittamento della procedura
Fonti ufficiali dei bandi e della documentazione di gara
Comune di Riccione — Bando per 14 concessioni demaniali marittime
Procedura indetta con Determinazione dirigenziale n. 1294 del 15 settembre 2026; pubblicazione del 16 settembre 2026; scadenza offerte 20 ottobre 2026, ore 10:00. Comune di Riccione
Pagina ufficiale del bando del Comune di Riccione
Comune di Riccione — Disciplinare di gara
Documento ufficiale con criteri di valutazione, rapporto 90/10 tra offerta tecnica ed economica, struttura della relazione tecnica e documentazione richiesta. Riccione Municipium
Consulta il disciplinare ufficiale PDF
Piattaforma SATER Intercent-ER — procedura Riccione
È la piattaforma telematica indicata dal Comune per la partecipazione alla procedura. Comune di Riccione
Accedi alla procedura SATER
