Bari
Bari
Taranto
Londra
Milano
Roma
+39 0809697060 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Volga c/o Fiera del Levante pad.129 70132 – Bari (BA)
+39 0994593984 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Capua 10, Taranto, Italia
+44 2078553159 Lun - Ven 09:00 - 17:00 1 Triton Square, London NW1 3DX, Regno Unito
+39 0282397720 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Aosta, 4, 20155 Milano MI, Italia
+39 0621128861 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Palermo, 41, 00184 Roma RM
Bari
Bari
Taranto
Londra
Milano
Roma
+39 0809697060 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Volga c/o Fiera del Levante pad.129 70132 – Bari (BA)
+39 0994593984 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Capua 10, Taranto, Italia
+44 2078553159 Lun - Ven 09:00 - 17:00 1 Triton Square, London NW1 3DX, Regno Unito
+39 0282397720 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Aosta, 4, 20155 Milano MI, Italia
+39 0621128861 Lun - Ven 09:00 - 17:00 Via Palermo, 41, 00184 Roma RM

Medical device: monitorare disponibilità, certificazione e costi diventa sempre più strategico

Nel settore dei dispositivi medici, la conformità non si gioca più soltanto sul rispetto formale di una norma. Si gioca sempre di più sulla capacità delle aziende di leggere per tempo dati, segnali di mercato, tempi di certificazione, costi regolatori e disponibilità dei prodotti.

Due recenti aggiornamenti pubblicati dalla Commissione europea vanno letti proprio in questa direzione. Il 14 luglio 2026 è stata pubblicata la versione 3.5 della dashboard dello studio sul monitoraggio della disponibilità dei dispositivi medici nel mercato dell’Unione europea. Il giorno precedente, 13 luglio 2026, la DG SANTE ha aggiornato l’elenco dei collegamenti alle tariffe standard rese pubbliche dagli organismi notificati per le attività di valutazione della conformità.

Non si tratta di un nuovo obbligo immediato per tutte le aziende. Ma sarebbe riduttivo considerare questi aggiornamenti come semplici comunicazioni tecniche. Nel quadro MDR e IVDR, disponibilità dei dispositivi, capacità certificativa, costi, documentazione e programmazione regolatoria sono ormai elementi collegati. Chi li monitora per tempo può pianificare meglio. Chi li sottovaluta rischia di subire ritardi, incertezze e scelte operative poco governate.

Cosa ha pubblicato la Commissione europea

Il primo aggiornamento riguarda la dashboard sviluppata nell’ambito dello studio a supporto del monitoraggio della disponibilità dei dispositivi medici sul mercato UE. La Commissione europea, tramite DG SANTE e HaDEA, ha avviato questo studio per seguire l’evoluzione della disponibilità dei dispositivi nel contesto applicativo dei regolamenti MDR e IVDR.

La versione 3.5 della dashboard rappresenta quindi un aggiornamento dello strumento di osservazione. La sua funzione non è certificare, autorizzare o imporre decisioni alle imprese, ma rendere disponibili elementi utili per comprendere l’andamento del sistema: disponibilità dei dispositivi, evoluzione del quadro regolatorio, percorsi di certificazione e possibili segnali di pressione sul mercato.

Il secondo aggiornamento riguarda invece gli organismi notificati. La Commissione ha pubblicato il 13 luglio 2026 un documento aggiornato con l’elenco dei collegamenti alle tariffe standard rese pubbliche dai singoli organismi notificati. È importante essere precisi: non significa che la Commissione abbia fissato, modificato o armonizzato le tariffe. Significa che è stato aggiornato l’elenco pubblico dei link alle tariffe standard che gli organismi notificati devono rendere disponibili.

La pagina istituzionale sugli organismi notificati chiarisce infatti che, in base all’articolo 50 del Regolamento (UE) 2017/745 sui dispositivi medici e all’articolo 46 del Regolamento (UE) 2017/746 sui dispositivi medico-diagnostici in vitro, gli organismi notificati stabiliscono le proprie tariffe standard per le attività di valutazione della conformità e le rendono pubbliche.

Perché i due aggiornamenti non vanno confusi

Dashboard e tariffe appartengono allo stesso ecosistema, ma non raccontano la stessa cosa.

La dashboard riguarda il monitoraggio sistemico del mercato. Serve a osservare, attraverso dati e indicatori, come evolve la disponibilità dei dispositivi medici nell’Unione europea e quali dinamiche possono emergere nel processo di transizione e applicazione del quadro MDR/IVDR.

L’elenco delle tariffe riguarda invece la trasparenza dei costi delle attività di valutazione della conformità svolte dagli organismi notificati. Può essere utile per orientarsi, per avviare una prima comparazione e per impostare una pianificazione economica preliminare. Tuttavia, non sostituisce un preventivo specifico. Il costo effettivo dipende da molte variabili: classe del dispositivo, complessità tecnica, ampiezza del portafoglio prodotti, audit necessari, qualità della documentazione, scopo della certificazione e attività richieste.

Il collegamento tra i due aggiornamenti esiste, ma va letto correttamente: entrambi contribuiscono a rendere più visibile il funzionamento del sistema europeo dei dispositivi medici. Da una parte la disponibilità dei prodotti; dall’altra una maggiore trasparenza sui costi di certificazione. Insieme, aiutano imprese e consulenti a pianificare con più consapevolezza.

Il vero tema per le aziende: programmare prima

Per fabbricanti, importatori, distributori, mandatari europei e operatori economici del settore medicale, il valore di questi strumenti non sta nella consultazione occasionale. Sta nella possibilità di inserirli in una logica di pianificazione.

Una PMI che produce dispositivi medici, per esempio, non può più permettersi di ragionare sulla certificazione solo quando la scadenza è vicina. Deve considerare con anticipo disponibilità degli organismi notificati, tempi di valutazione, costi, aggiornamento della documentazione tecnica, requisiti MDR/IVDR, eventuali certificati in scadenza e continuità del portafoglio prodotti.

Lo stesso vale per chi importa, distribuisce o gestisce dispositivi all’interno di filiere complesse. La disponibilità sul mercato non è un dato astratto. Può incidere su continuità commerciale, relazioni con clienti e strutture sanitarie, gestione delle alternative, programmazione degli acquisti, responsabilità documentali e reputazione aziendale.

Il rischio più frequente è leggere questi aggiornamenti come informazioni esterne, lontane dalla vita aziendale. In realtà, ogni segnale sul funzionamento del sistema MDR/IVDR può diventare utile se viene tradotto in domande operative:

  • i certificati sono sotto controllo?
  • il portafoglio dispositivi è aggiornato?
  • i costi di certificazione sono stati pianificati?
  • la documentazione tecnica è coerente e pronta per eventuali valutazioni?
  • l’organismo notificato è adeguato al perimetro aziendale?
  • esistono alternative in caso di ritardi o criticità?
  • qualità, regulatory, direzione tecnica e procurement condividono le stesse informazioni?

Sono domande concrete. E spesso anticiparle significa evitare decisioni prese in emergenza.

Il ruolo della qualità documentale

Nel medical device, la qualità della documentazione non è un dettaglio amministrativo. È una condizione di affidabilità.

Un fascicolo tecnico incompleto, certificati non allineati, procedure non aggiornate, dati prodotto frammentati o responsabilità interne non chiare possono rendere più lento e difficile il rapporto con organismi notificati, clienti qualificati, partner commerciali e autorità competenti.

Gli aggiornamenti della Commissione vanno quindi letti anche come un invito indiretto a rafforzare la governance documentale. Il sistema europeo sta diventando più trasparente, più osservabile e più basato su dati. Ma più trasparenza significa anche maggiore esposizione per chi non ha controllo interno.

Per questo, il tema non riguarda solo i Regulatory Affairs. Coinvolge Quality Assurance, PRRC, direzione tecnica, responsabili MDR/IVDR, product management, R&D, clinical affairs, performance evaluation, procurement, supply chain, finance e direzione generale.

In molte aziende, soprattutto nelle PMI, la criticità non è la mancanza di consapevolezza. È la frammentazione: dati in file separati, scadenze non centralizzate, documenti non versionati, responsabilità distribuite in modo informale, comunicazioni non tracciate. Nel contesto MDR/IVDR, questa frammentazione può diventare un costo.

Cosa può fare un’azienda dopo questi aggiornamenti

La prima azione utile non è trarre conclusioni affrettate sulla disponibilità dei dispositivi o sui costi degli organismi notificati. La pubblicazione di una dashboard non dimostra, da sola, un peggioramento o miglioramento del mercato. E l’elenco delle tariffe non consente sempre un confronto economico pienamente omogeneo tra organismi notificati.

La prima azione utile è costruire una lettura interna.

Un’azienda del settore medicale dovrebbe usare questi aggiornamenti come occasione per verificare:

  1. lo stato del proprio portafoglio dispositivi;
  2. la validità e pianificazione dei certificati;
  3. il rapporto con l’organismo notificato;
  4. la completezza della documentazione tecnica;
  5. la coerenza tra requisiti MDR/IVDR, dati prodotto e procedure qualità;
  6. la previsione dei costi di certificazione e mantenimento;
  7. le responsabilità interne tra qualità, regulatory, prodotto, procurement e direzione;
  8. l’eventuale necessità di strumenti digitali per monitorare scadenze, dati e documenti.

Questa è la differenza tra subire la complessità regolatoria e governarla.

La lettura ICP: trasformare l’aggiornamento in controllo

Per ICP, questi aggiornamenti sono rilevanti perché consentono di accompagnare le aziende in una lettura più matura del sistema MDR/IVDR.

Non basta sapere che esiste una nuova dashboard. Non basta consultare un elenco di tariffe. Il valore nasce quando queste informazioni vengono collegate alla situazione concreta dell’azienda: dispositivi, certificati, documenti, processi, responsabilità, budget e scadenze.

ICP può supportare fabbricanti e operatori economici in attività di:

  • check regolatorio MDR/IVDR;
  • verifica della documentazione tecnica;
  • analisi dei certificati e delle scadenze;
  • supporto alla marcatura CE medicale;
  • audit documentale;
  • valutazione della preparazione rispetto agli organismi notificati;
  • supporto alla pianificazione dei percorsi di certificazione;
  • controllo della coerenza tra qualità, regulatory e dati prodotto.

Quando necessario, il lavoro può essere integrato con competenze digitali, workflow e data governance, anche in sinergia con MPC Innovation. Perché la conformità, oggi, non vive solo nei documenti: vive anche nei dati, negli archivi, nei sistemi, nei flussi approvativi e nella capacità di mantenere le informazioni aggiornate.

Conclusione: chi monitora per tempo decide meglio

La dashboard sulla disponibilità dei dispositivi e l’elenco delle tariffe degli organismi notificati non sono un nuovo obbligo da affrontare con allarmismo. Sono però segnali importanti di un sistema regolatorio europeo sempre più trasparente, misurabile e strutturato.

Per le aziende del medical device, il messaggio è chiaro: certificazione, disponibilità, costi e documentazione non possono essere gestiti in modo episodico. Devono entrare in una pianificazione continua.

Chi monitora per tempo decide meglio. Chi aspetta rischia di trovarsi davanti a ritardi, costi non previsti, documentazione da ricostruire e margini di scelta più ridotti.

In un mercato regolato e competitivo, la conformità non è solo un obbligo. È una forma di controllo, affidabilità e continuità.

Medical device | MDR | IVDR | Organismi notificati | Marcatura CE | Compliance regolatoria

FAQ – Dashboard UE, disponibilità dei dispositivi medici e tariffe degli organismi notificati

Domande frequenti su disponibilità dei dispositivi medici, MDR/IVDR e organismi notificati

1. Che cosa ha pubblicato la Commissione europea sui dispositivi medici?

La Commissione europea ha pubblicato un aggiornamento della dashboard dedicata al monitoraggio della disponibilità dei dispositivi medici nel mercato dell’Unione europea. Ha inoltre aggiornato l’elenco pubblico dei collegamenti alle tariffe standard rese disponibili dagli organismi notificati per le attività di valutazione della conformità previste dai Regolamenti MDR e IVDR.

2. La dashboard indica che ci sono carenze di dispositivi medici?

Non necessariamente. La pubblicazione della dashboard non va interpretata, da sola, come prova di una carenza o di un miglioramento della disponibilità dei dispositivi. La dashboard è uno strumento di monitoraggio: eventuali conclusioni richiedono la lettura degli indicatori, il confronto con le versioni precedenti e una valutazione tecnica del contesto MDR/IVDR.

3. Perché la dashboard è utile per le aziende medical device?

La dashboard può aiutare le aziende a osservare l’evoluzione del sistema europeo dei dispositivi medici, con particolare attenzione alla disponibilità dei prodotti, ai percorsi di certificazione e ai possibili segnali di pressione sul mercato. Per fabbricanti, importatori e operatori economici è uno strumento utile per pianificare meglio certificazioni, portafoglio prodotti, continuità commerciale e aggiornamento documentale.

4. Che cosa significa l’aggiornamento delle tariffe degli organismi notificati?

L’aggiornamento riguarda l’elenco pubblico dei collegamenti alle tariffe standard pubblicate dai singoli organismi notificati. Non significa che la Commissione europea abbia fissato, modificato o uniformato i prezzi. Gli organismi notificati rendono disponibili le proprie tariffe standard, ma il costo effettivo di una valutazione dipende dal dispositivo, dalla classe di rischio, dalla complessità tecnica, dagli audit necessari e dal perimetro della certificazione.

5. Le tariffe pubblicate dagli organismi notificati bastano per stimare il costo della certificazione?

Le tariffe standard possono essere utili per una prima valutazione e per attività preliminari di budgeting. Tuttavia, non sostituiscono un preventivo specifico. Ogni percorso di valutazione della conformità può variare in base a classe del dispositivo, documentazione tecnica, numero di prodotti, siti coinvolti, necessità di audit, requisiti MDR/IVDR e complessità del sistema qualità.

6. Quali aziende sono maggiormente interessate da questi aggiornamenti?

Sono interessate soprattutto le aziende che producono, importano o distribuiscono dispositivi medici e dispositivi medico-diagnostici in vitro. Gli aggiornamenti sono rilevanti anche per mandatari europei, sviluppatori di medical device software, laboratori di prova, fornitori qualificati, consulenti regolatori, istituzioni sanitarie e associazioni di categoria.

7. Quali funzioni aziendali dovrebbero seguire questi aggiornamenti?

Gli aggiornamenti non riguardano solo i Regulatory Affairs. Dovrebbero essere considerati anche da Quality Assurance, PRRC, direzione tecnica, responsabili MDR/IVDR, responsabili prodotto, R&D, clinical affairs, performance evaluation, procurement, supply chain, finance, controlling e direzione generale. Il tema coinvolge infatti certificazione, costi, documentazione, continuità del portafoglio prodotti e pianificazione strategica.

8. Qual è il rischio di ignorare questi segnali?

Il rischio non è legato alla singola pubblicazione, ma alla mancanza di monitoraggio. Un’azienda che non controlla per tempo certificati, costi, documentazione tecnica, organismi notificati e disponibilità dei prodotti può trovarsi a gestire ritardi, spese non previste, scadenze ravvicinate, documenti da aggiornare in urgenza e minore capacità di scelta.

9. Che cosa dovrebbe fare concretamente un’azienda dopo questi aggiornamenti?

Una prima azione utile è verificare il proprio portafoglio dispositivi, lo stato dei certificati, il rapporto con l’organismo notificato, la completezza della documentazione tecnica, la coerenza con i requisiti MDR/IVDR e la pianificazione dei costi di certificazione. È utile anche definire responsabilità interne chiare tra regulatory, qualità, prodotto, procurement e direzione.

10. Come può supportare ICP le aziende del settore medicale?

ICP può supportare le aziende con attività di check regolatorio MDR/IVDR, verifica della documentazione tecnica, analisi dei certificati e delle scadenze, supporto alla marcatura CE medicale, audit documentale e pianificazione dei percorsi di certificazione. L’obiettivo è trasformare aggiornamenti tecnici e segnali di mercato in decisioni più ordinate, documentate e sostenibili.

About the author

Download Manuali

Translate