Il 17 maggio si è tenuta a Roma, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella quale, a seguito di una lunga notte di trattative con il Governo, sono state proposte ed elaborate le linee guida che dal 18 maggio sono state messe in atto.
La Fase 2 delinea una tappa fondamentale per la ripartenza, possibile con la riapertura con decorrenza immediata, di strutture termali e centri benessere, accompagnatori e guide turistiche, circoli culturali e ricreativi; con decorrenza dal 15 giugno, cinema e spettacoli dal vivo (al chiuso e all’aperto), servizi per l’infanzia e l’adolescenza.
A partire dal 18 maggio, le attività economiche, produttive e sociali si sono dovute svolgere nel rispetto delle linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio. Tra questi vi è la parte informativa, che consiste nell’obbligo di restare a casa con febbre oltre 37.5. In tal caso rimanere al proprio domicilio e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria, l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro e di informare quest’ultimo alla presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa.
In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale. Le misure limitative delle attività economiche e produttive possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, con provvedimenti statali emanati ai sensi dell’articolo 2 del decreto legge n. 19 del 2020 o, nelle more di tali provvedimenti, dalle Regioni.
Per garantire lo svolgimento in condizioni di sicurezza delle attività economiche, produttive e sociali, le regioni monitorano con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale. I dati del monitoraggio sono comunicati giornalmente dalle regioni al Ministero della salute, all’Istituto superiore di sanità e al Comitato tecnico-scientifico.
In relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, la singola regione, informando contestualmente il Ministro della salute, può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte a livello statale.
L’accesso alla sede di lavoro è regolamentata attraverso controlli all’ingresso dell’azienda, ed inoltre al fine di ridurre le possibilità di contatto con il personale, l’accesso di fornitori esterni deve essere regolato attraverso l’individuazione di procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite.
L’igiene prevede la pulizia e la sanificazione e nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dell’area secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute e alla ventilazione dei locali.
A tal propositio, si favorirà il ricambio d’aria, il fornimento ai dipendenti di DPI e il metro di distanza.
È obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. L’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani e raccomanda la frequente pulizia delle stesse con acqua e sapone.
I detergenti devono essere accessibili a tutti i lavoratori anche grazie a specifici dispenser collocati in punti facilmente individuabili. È favorita la preparazione da parte dell’azienda del liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS.
Al fine di prevenire, contenere il contagio e provvedere all’eventuale segnalazione da parte del Medico competente di casi Covid, nel rispetto della privacy, il datore di lavoro e RLS (Rappresentante dei lavoratori alla sicurezza) / RLST (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale) è tenuto a collaborare con il Medico competente.
Si allega l’Ordinanza della Giunta Regione Puglia
e il Decreto del 25 marzo 2020, di cui si fa riferimento nel testo.Ministero della Salute, “Covid-19: Sicurezza dei lavoratori”, http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5383&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto
